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Size 12 is not fat - Size 14 is not fat either - Big boned

Di M.Cabot
Heather Wells era una cantante ragazzina, bella, bionda, magra e oca, che faceva continui tour degli Stati Uniti al fianco del suo fidanzato Jordan, il figlio del suo produttore discografico. Con la fine dell'adolescenza, arrivano i desideri di comporre delle canzoni più raffinate, di mettere su famiglia e di prendere qualche chilo: tali sogni si scontrano pero' con la risposta negativa del produttore e la conseguente fuga con la cassa della mamma di Heather, che si ritrova sola, a NY, senza un soldo e appena assunta come vicedirettrice in un dormitorio universitario dietro Washington Square. La ospita Cooper, il fratello sexy e intelligente del suo ex. A questo punto, nel suo dormitorio cominciano a fioccare i cadaveri.
La serie è carina, fa parte a buon diritto di quella chick-lit svagata che ha il compito arduo di rendere meno noiosi i passaggi in treno, metro e affini. Il livello letterario è decisamente basso, e non credo che la versione originale sia molto di…

Mansfield park (film)

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Di P.Rozema, con F.O'Connor, JL Miller, E. Davidz, H. Pinter 1999
La trama è assai fedele al romanzo della Austen, ma lo sguardo della regista, anche sceneggiatrice, è sincero e piuttosto innovativo, il che permette qualche sorpresa. Fanny Price è la cugina povera di quattro fratelli aristocratici, presa in casa un po' per carità un po' per sfruttamento. Suo zio, sotto una patina di placido benessere e ragionevolezza anglosassone, manda avanti gli affari di famiglia grazie alle piantagioni centroamericane coltivate da schiavi, cio' che perturba sia il primogenito, rotto ad ogni dissipatezza, sia il cadetto, il cui intimo desiderio sarebbe dedicarsi alla Chiesa. Le figlie femmine invece si disinteressano di questioni etiche e politiche, tutte prese a scegliere il partito migliore che possa loro capitare sotto il naso.

Questa trasposizione è di gusto più moderno rispetto al romanzo, con una Fanny molto padrona delle sue idee e dalla lingua quasi biforcuta nel difendere …

Basilico'

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Di Giulio Macaione, 2016
Funerale, interno siciliano. I cinque figli si ritrovano intorno alla bara di Maria, una madre padrona al limite del cliché. Una che cucina divinamente, ma non ha saputo trasmettere ai figli l'amore che provava per loro, sottolineandone sempre e solo difetti e disfatte. Eppure, come li ha amati, ancora prima che nascessero. 
Fumetto dal tratto pulito, sotto la sua apparente semplicità nasconde più di un'ambizione. La trama è in realtà piuttosto semplice, con un mistero che ad un occhio minimamente allenato appare evidente; Macaione riesce tuttavia a sorprendere, o almeno a mantenere ben desta l'attenzione prima del twist finale, con due espedienti letterari ormai comunissimi ma sempre efficaci. Il primo è l'alternanza tra due sequenze temporali, una che coglie le ore precedenti alla morte della protagonista e l'altra che la spia nei nodi salienti del suo percorso di vita. Questa altalena, di chiaro stampo letterario, permette all'autor…

Professore per amore

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Di M.Lawrence, con H.Grant, M.Tomei, J.K.Simpson, A.Janney, 2014

Sceneggiatore di antico successo, sull'orlo della bancarotta a causa di un blocco ideativo, è inviato dalla sua manager in un'università di periferia per una supplenza e ne approfitta per fare un po' di bilanci.
Hugh Grant non è morto, e continua a recitare il suo personaggio nelle commedie romantiche. Aspetto interessante, detto personaggio è capace di evolvere col tempo, e dal ragazzino petulante di Quattro matrimoni e un funerale siamo passati al pacato gentleman di Notting Hill e al quarantenne viziato di About a boy per approdare alla vecchia gloria un po' ossidata di Scrivimi una canzone (sempre dello stesso M.Lawrence) e di Professore per amore.
Il titolo è totalmente privo di senso ed è fuorviante oltre ad essere ridicolo. Uno più azzeccato sarebbe stato "Professore per fame", e avrebbe meglio intodotto il tema della celebrità ormai in fase calante, che in crisi artistica ed economica s…

Via col vento (libro)

Di M.Mitchell, 1936
Scarlett O'Hara ha sedici anni e un grande amore per il vicino di casa, Ashley. La guerra fra gli stati si prepara e lei se ne infischia superbamente. Quando comprende che Ashley sta davvero per sposare sua cugina Melanie, una donna gentile e riflessiva, Scarlett per ripicca sposa il di lei fratello e si fa mettere incinta nel giro di una settimana dalle nozze. Nel frattempo, ha colpito l'occhio di un avventuriero più vecchio di lei, e decisamente più vissuto: Rhett Butler...
La storia è lunghissima, si dipana per oltre 1500 pagine e copre tutta la guerra di Secessione e il periodo, forse ancora più duro, della Ricostruzione. Scarlett ci viene presentata bambina e la seguiamo, per punti salienti, fino ai suoi 28 anni, dopo tre mariti, tre figli, la morte di entrambi i genitori e ancora molti altri eventi, ognuno dei quali la priva di un po' di infanzia per portarla nella cruda verità dell'età adulta. Quella fase, "pericolosa per ogni donna&quo…

Starsky e Hutch

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2004, di T.Phillips, con B.Stiller, O.Wilson, S.Dogg e V.Vaughn

Due poliziotti anche troppo diversi costretti a fare squadra si ritrovano uniti contro una banda di trafficanti di droga.



Buddy movie in salsa poliziotta, resuscita con brio la vecchia gloriosa coppia del telefilm anni Ottanta da cui prende il nome.


La trama è banalissima, ma il pasticcio è riuscito, senza pretese, regala una serata di risate. Funziona benissimo la coppia Stiller-Wilson, unita da una chimica meravigliosa che avevo già molto apprezzato in Zoolander. Snoop Dogg che fa l'informatore mi ha fatto sbellicare, e ancora di più il suo sgherro che ha ingoiato in dizionario.

Bella colonna sonora!

Oblivion

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2013. di J.Kosinski, con T.Cruise, O.Kurylenko, M.Freeman
Nel 2077 la terra è semidistrutta da una guerra contro degli extraterrestri. Glu umani hanno vinto ma devono andarsene su Titano, cercando di recuperare il massimo delle risorse dal pianeta azzurro. Jack Harper è un tecnico che veglia, con la partner Vika, al buon funzionamento dei meccanismi di estrazione dell'energia e del suo invio sul Tet, la base in orbita. Ma un giorno una navetta spaziale precipita sulla zona di sua pertinenza, e Jack vi trova una sopravvissuta che vuole a tutti i costi salvare, senza saperne il perché.

Oblivion è solo il secondo film di Kosinsky, che aveva cominciato con Tron-Legacy. Giovane, ma si farà, vien voglia di dire. Il suo punto di forza è l'estetica, come già nella prima opera ("Vogue meet nerd", per autocitarmi, ed è ancora vero): atmosfere iper asettiche, in cui neppure i fiori hanno diritto di asilo, vinile, lattice, vetro e alluminio, cui si contrappone una rappresentezo…